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Biografia

Quelli del 1959 crebbero con musiche spensierate che parlavano di Watussi, bikini, bolle blu e baci salati sui quali i decani delle famiglie, ancora desiderosi di scordare la recente tragedia collettiva, chiudevano sornionamente gli occhi giudicandoli argomenti un po’ monelli, ma in fondo non lesivi del decoro delle famiglie e di quei ragazzi che non dovevano soffrire come era capitato a loro. Tutti questi bambini, tra gli anni ’70 e gli anni ’80 diventarono incomprensibili agli occhi di mamme, papà e zie coltivando look di ferocia barbuta e trasandata: il potere borghese era ipocrita e guerrafondaio e per questo anche noi urlavamo musica che sapeva di angoscia. Ancora bambini negli anni dei Beatles e di Woodstock, siamo stati adolescenti irrequieti e minacciosi al tempo dei Genesis e dei Pink Floyd......ma Billy a sette anni aveva già iniziato a segnare il passo della sua vita con suoni diversi. Rapito dietro la malìa del tasto radiotelegrafista di babbo, ha iniziato a seguire le vie dell’etere e ad accorgersi che in fondo erano molto più concrete di tutti i nostri vinili-cult. E intanto la nostra casa risuonava tutto il giorno di prove estemporanee sulla battuta: ritmo sul tavolo di cucina, ritmo sul cuscino, ritmo sulla porta dell’andito...e poi finalmente la liberazione: Billy ha quattordici anni e la sua batteria. Ora il tasto di nostro padre diventa più complesso e da questo momento, oltre la via dell’etere, la musica gli crea legami con personaggi da mito, come quell’ Elving Jones ( ‘ ...io quel giorno ho come sentito di abbracciare Donald Duck... davvero, ho come stretto tra le braccia un sogno ...’) al quale allestisce, con profondo senso del sacro, la batteria sul palco del palazzetto dello sport a Cagliari...Il resto è più o meno storia nota e le parole di Paolo Fresu, suo amico e sodale, ne sono affettuosa testimonianza...

"Berchidda 08/11/2005. ........Ricordo la prima volta che ci siamo conosciuti, nell'estate del lontano 1981, quando ai principi di agosto bussò alla porta di casa a Berchidda dal rientro dai Seminari di Siena jazz. Gli avevano parlato di un giovane trombettista sardo di Berchidda e lui, cagliaritano, senza neanche sapere dove stavo, venne a conoscermi al suo rientro dal Continente: arrivò a Golfo Aranci e da lì, non guidando la macchina, prese un treno e scese a Berchidda. Poi chiese di me in paese e si presentò con il suo fisico imponente e con un viso raggiante mentre io non sapevo minimamente chi fosse. Era sera ed aveva in mano una sola ventiquattrore: con quella arrivò e con quella ripartì dopo due giorni pieni di una amicizia musicale ed umana che non si è mai spenta...."

Questo sito è nato per Cagliari "...città sorniona e strafottente ma allo stesso tempo viva, mediterranea e piena di fascino. Cagliari era la città di Roberto "Billy" Sechi.... .

Paolo Fresu
Paris, Gennaio 2006

Roberto "Billy" Sechi, batterista nasce a Cagliari. Autodidatta, nella prima metà degli anni 80 partecipa ai seminari jazz di Siena in qualità di allievo con il maestro Bruno Biriaco e premiato come miglior allievo del corso di batteria e percussioni. E' stato sempre attivo nel panorama musicale isolano e non solo, con innumerevoli formazioni. Era un musicista di grande esperienza che si esprimeva con vigore ed intensità, sfruttando il suo linguaggio poliritmico complesso, fondendo il drumming moderno con la tradizione dei batteristi della storia del Jazz. Billy si è esibito con tutti i piu' grandi musicisti italiani e americani. Il suo curriculum è lunghissimo: ha suonato con Furio Di Castri, Enrico Rava,Rita Marcotulli, Maurizio Giammarco, Pietro Tonolo, Steve Grossman, Xavier Girotto, Antonio Faraò, Palle Danielson, Paolo Fresu, Maria Pia De Vito, Bruno Tommaso, Jhon Faddis, Cedar Walton, Bill Saxton, Flavio Boltro, Tino Tracanna, Paolo Carrus, Roberto Cipelli, Massimo e Bebo Ferra, Nicola Piras Enzo Favata, Luca Mannutza. Ha all'attivo registrazioni pubblicate per diverse case discografiche. Ha collaborato attivamente con Paolo Fresu e Paolo Carrus in progetti di ricerca. I suoi tamburi hanno suonato per la colonna sonora del film "Storie di Pugili" di Enrico Pau.

Due erano le sue passioni, la radio e la musica jazz. Dopo gli studi (qualifica professionale di RT. di bordo e diploma di tecnico elettronico), si era dedicato alle sue passioni, raggiungendo un elevato grado di professionalità in entrambe. Docente di laboratorio e comunicazioni e di sostegno presso l'IPSIA " Meucci" di Cagliari, si era distinto per le sue doti di organizzatore nei rapporti con gli studenti. Nonostante i postumi della grave malattia che l'aveva colpito, aveva continuato a fare radio e, a suonare il suo strumento (la batteria) in importanti concerti jazz.